Principi attivi: olio essenziale, abronanina amara (simile alla chinina), tannino;
Quando si raccoglie: si utilizzano le sommità, da raccogliersi tra agosto e settembre, possibilmente dopo un periodo di bel tempo, affinché la pianta sia perfettamente asciutta.
Curiosità: foglie dell'abrotano consumate fresche in aggiunta alla normale insalata, soprattutto a primavera, la rendono molto gradevole ed esercitano una benefica azione sui succhi gastrici. Le sommità fiorire servono a preparare digestivi e liquori e possono essere messe nella normale grappa come si usa fare con la ruta.
- calmante: contro le mestruazioni dolorose e i disturbi di stomaco, prendere 3 o 4 tazzine al giorno di infuso preparato con 2 g di foglie messe in infusione per 10 minuti in 100 g di acqua. L'infuso deve essere bevuto tiepido, senza superare le dosi indicate.
- vermifugo: per liberare l'intestino dai parassiti, prendere a digiuno una tazza di infuso ottenuto con 4 g di foglie e 100 g d'acqua. L'infusione deve protrarsi per almeno un quarto d'ora, quindi si filtra il liquido e lo si riscalda. La cura può essere ripetuta per due o tre volte, a distanza di una settimana.
- disinfettante: contro le infiammazioni del cavo orale e per lenire il bruciore dell'herpes labiale, effettuare ripetuti lavaggi con un infuso preparato con 3 g di foglie di abrotano e 100 g di acqua. L'infuso deve essere usato tiepido oppure freddo.
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